Test di Medicina e Odontoiatria: come funziona la Graduatoria nazionale

Questo articolo parte già un po’ in svantaggio: tratteremo argomenti difficili, che molti odiano o addirittura rigettano. Cercheremo di renderli più semplici e comprensibili possibile, in modo che tu li possa vivere al meglio e passare a concentrarti esclusivamente sullo studio. Lascia prima che mi presenti e che ti presenti i contenuti di cui parleremo oggi.

Sono Giuseppe, piacere! Oggi cercherò di fare chiarezza su alcuni aspetti molto importanti del test di ammissione per Medicina e Odontoiatria. In particolare, dopo aver letto questo articolo avrai sicuramente idee più precise su:

  • Come funziona la graduatoria nazionale;
  • Qual è il significato dei termini assegnato/prenotato, che trovi all’interno dei documenti ministeriali;
  • Come affrontare la scelta delle sedi per cui andrai a concorrere.

Ti confido una cosa.

Ho provato il test di ammissione due volte prima di riuscire ad entrare a Medicina e Chirurgia, e alla mia prima esperienza mi sentivo sommerso di nuove informazioni, alcune delle quali non compresi nemmeno a pieno. Tra queste, il funzionamento del sistema delle preferenze e la graduatoria nazionale. Per “andare sul sicuro” inserii un sacco di sedi tra le mie scelte, quasi in maniera istintiva.

Prima di te, anche io ho cercato in lungo e in largo sul web qualcosa che potesse aiutarmi a sciogliere i miei dubbi, guidandomi a piccoli passi e senza dare nulla per scontato.

Ora, essendo parte della Pro-Med Family, ho la meravigliosa possibilità di illustrarti tutto con gli occhi di uno studente che ci è già passato.

Perché quello che caratterizza la nostra enorme famiglia è proprio l’accompagnare migliaia di studenti ogni anno nel percorso di preparazione, non solo dal punto di vista didattico ma anche e soprattutto da quello emotivo.

Pro-Med è un progetto nato e pensato da studenti universitari per studenti universitari, ed è proprio questo che ci permette di avvicinarci così tanto alle difficoltà del tuo percorso. Semplicemente perché dove ora cammini tu, prima abbiamo camminato noi.
Vorrei che il “Giuseppe di qualche anno fa” potesse leggere queste righe.

Cominciamo!

Come funziona la Graduatoria nazionale del test di Medicina e Odontoiatria

Prima di tutto, la graduatoria nazionale è ordinata per punteggio in senso discendente, ed è unica, ciò vuol dire 2 cose: vale per l’ingresso in tutti gli atenei presenti nel bando del MIUR; contiene i punteggi di chi concorre solo per Medicina, solo per Odontoiatria, o per entrambe.

Inoltre la graduatoria dà priorità al punteggio, non alle preferenze. Ti faccio un esempio, presentandoti due amici immaginari che ci faranno compagnia.

Alfio e Bea hanno espresso in questo modo le loro preferenze di ateneo (elenco soltanto le prime 4 per essere più schematico):

Alfio Bea
Medicina – Padova Medicina – Bologna
Medicina – Trieste Medicina – Padova
Medicina – Parma Medicina – Trieste
Medicina – Napoli Medicina – Napoli

Concentriamoci su Medicina – Padova.

Alfio ha totalizzato 30 punti, mentre Bea 42. Il sistema, se potrà, non darà un posto di Medicina – Padova ad Alfio, ma a Bea, o meglio, lei sarà tenuta in considerazione prima. Non conta che la preferenza di Alfio sia “superiore” rispetto a quella di Bea, dato che la graduatoria assegna i posti valutando le preferenze dei candidati cominciando da quelli col punteggio più alto, per arrivare poi a quelli col punteggio più basso.

Per semplificare ancora di più, devi immaginare che il sistema chieda ad ogni candidato “dove preferiresti studiare?”, e che lui/lei risponda con il suo elenco ordinato di preferenze; ma la cosa fondamentale da comprendere in questo momento è che l’ordine secondo cui viene fatta questa “domanda” segue il punteggio, in senso discendente.

A parità di punteggio, ovviamente entra in gioco l’ordine delle preferenze.

Ti assicuro che già afferrare questo concetto non è cosa banale.

Procediamo?

Un concetto da tenere bene a mente è quello dello scorrimento: dal giorno in cui la graduatoria sarà pubblicata, gli studenti potranno immatricolarsi o meno nelle università presso cui hanno ottenuto un posto, ed ogni 7 giorni la graduatoria si aggiorna. Ad esempio, alcuni candidati decidono di rinunciare al loro posto, e per questo il calcolo dei posti disponibili per gli studenti che si trovavano immediatamente “sotto” non terrà più conto delle preferenze dei rinunciatari. Consideralo come un “refresh” della graduatoria.

A meno che tu non ottenga un posto nell’Ateneo che hai indicato come prima scelta, ad ogni scorrimento la tua posizione in graduatoria può soltanto migliorare. Il sistema cerca sempre di assegnarti un posto libero nell’Ateneo che si trova nella posizione più alta possibile (fra le tue preferenze), infatti il MIUR parla di assegnazione della “prima preferenza utile”.

Inoltre, ricordi che poco fa ho detto: “il sistema, se potrà, darà un posto a Bea”? In che senso “se potrà?”. Facciamo luce sul modo in cui la graduatoria assegna i posti ad ogni singolo candidato, poiché questo è influenzato, oltre che da punteggio e preferenze individuali, anche dalle decisioni di coloro che hanno totalizzato più punti di te (e che quindi hanno ricevuto prima di te un posto libero).

Fra pochissimo ti sarà tutto chiaro. Chiamiamo un nuovo amico: Carlito.

Ecco le sue preferenze:

Medicina – Bologna
Medicina – Pavia
Medicina – Torino
Medicina – Napoli
Medicina – Pisa

Al test Carlito ha totalizzato un punteggio tale che la sua posizione in graduatoria nazionale sia la 2000esima.

Secondo il ragionamento di prima, il sistema arriva alla posizione 2000 e vede Carlito. A questo punto gli chiede “dove preferiresti studiare?”, e comincia a scorrere le sue preferenze.

Parte da Bologna. Ci sono posti liberi nella sua prima scelta? Se la risposta è sì, gli verrà dato un posto in questa sede, altrimenti passa alla seconda preferenza e verifica se ci sono posti liberi. Se è così, avrà un posto disponibile a Pavia, altrimenti si continua in questo modo fino alla fine dell’elenco di Atenei.

Esistono due “modi” per occupare un posto libero: da “assegnato/a” e da “prenotato/a”. La differenza fra queste due situazioni sta nel poter migliorare la propria posizione con gli scorrimenti, oppure no.

Ti spiego.

Il significato dei termini del Bando MIUR

A) Se risulti assegnato/a una data università, NON hai possibilità di migliorare la tua posizione con gli scorrimenti, e questo può accadere per 2 ragioni ben precise:

  • Hai avuto un posto nella sede indicata come prima scelta, oppure…
  • Hai avuto un posto in una sede indicata come 2°, 3°, 4° scelta ecc., e contemporaneamente le tue preferenze più alte hanno tutti i posti occupati da studenti immatricolati.

Quindi se risulterai assegnato/a  il tuo movimento nella graduatoria avrà fine. The end! Devi soltanto decidere se immatricolarti. Se non lo farai entro il periodo di tempo indicato dal bando annuale del MIUR, risulterai rinunciatario/a.

B) Se risulti prenotato/a una data università hai la possibilità di migliorare la tua posizione con gli scorrimenti, e questo accade perché la graduatoria ti assegna la mitica prima preferenza utile, ma questa non risulta essere la prima sede da te scelta. In questo caso puoi decidere di immatricolarti in questa sede, OPPURE puoi aspettare il prossimo scorrimento per vedere se ti verrà dato un posto in un Ateneo più “in alto” fra quelli da te inseriti. In questo ultimo caso su Universitaly dovrai pigiare sul tasto “conferma il tuo interesse a rimanere in graduatoria”. Se non fai nessuna delle due cose, risulterai rinunciatario/a.

In più, il sistema si trova in dubbio su ciò che faranno i candidati con il punteggio più alto del tuo. Immagina che Carlito si trovi prenotato a Pavia; chi gli assicura che tutti i posti di Bologna (ora occupati) saranno effettivamente riempiti? Qualcuno tra gli assegnati a Bologna potrebbe rinunciare. Oppure, tra i posti ora virtualmente occupati a Bologna ci potrebbe essere qualche prenotato/a, ovvero candidati che a loro volta sono andati a ricadere su Bologna, ma non era la loro prima scelta.

Insomma, il sistema non è un mago e non può prevedere il futuro.

Ad ogni scorrimento settimanale, i fantasmagorici computer del CINECA faranno i loro calcoli e ti diranno nuovamente qual è la tua situazione, tenendo in conto le scelte degli altri studenti.

Sei assegnato/a? Ritorni al punto A.

Sei prenotato/a? Puoi riguardare il punto B.

Un terzo caso riguarda la dicitura “posti esauriti”  (o “fine posti) .

Se sei riuscito a seguirmi fin qui, puoi facilmente immaginare che in questo caso la graduatoria, combinando il tuo punteggio con le tue preferenze, non è riuscito a trovare nessun posto disponibile per te. In questo caso potrai soltanto confermare l’interesse a rimanere in graduatoria per il successivo scorrimento, e se non lo farai risulterai rinunciatario/a.

So che le informazioni non sono proprio pochissime, ma se ci rifletti un po’ sarà tutto super logico! Prenditi il tuo tempo.

Appena sei pronto, procediamo!

Come scegliere le sedi?

Come ultimo punto, ma non meno importante, parliamo della scelta delle sedi. Il concetto generale è che più università inserisci, più posti avrai per cui concorrere. E in senso assoluto è un fatto positivo. Quindi, sarebbe bene inserire tutti gli Atenei fra le proprie preferenze?

Dipende.

Sì, se davvero saresti intenzionato/a a studiare in una qualsiasi delle università italiane.

No, se credi che questo aumenti di molto le tue possibilità di superare il test.

Ricordi cosa abbiamo detto all’inizio? La graduatoria fa sempre prevalere il punteggio, non le preferenze. Qualcuno può anche aver inserito tutte le sedi d’Italia, ma se tu hai un punteggio più alto e hai indicato una sola preferenza, la graduatoria darà il posto a te.

Inoltre inserire preferenze che non ti interessano per davvero ha altri 2 effetti negativi:

Se risulti prenotato/a in sedi che non sei disposto/a a raggiugere, e quindi sei con la speranza di avere un posto più “appetibile”, dovresti aspettare gli scorrimenti. Quanti? Nessuno può dirlo. 1, 5, 10…? Dipende dal punteggio che hai totalizzato e dall’ordine delle tue preferenze. In più rischi di aumentare i tempi con cui i posti verranno dati a persone realmente interessate a quelle sedi.

Insomma, è davvero a tua discrezione. L’importante è che tu sia consapevole del meccanismo che muove tutto questo.

Il mio consiglio (che è quello di tanti altri, ma lo trovo ragionevole) è quello di inserire le preferenze seguendo l’ordine reale con cui intendi dare priorità ai singoli Atenei. Se sei in dubbio su un paio di Atenei, magari inseriscili, ma attento a non strafare, per i motivi che ti ho illustrato poco fa.

L’ultima parola spetta sempre a te.

Una volta capito il funzionamento della graduatoria nazionale, avrai un motivo in più per dare il massimo! Come avrai inteso, ciò che fa la differenza è il punteggio, il rimanente è un mix di piccole accortezze.

A presto,

Pro-Med Family

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