Come iniziare a studiare per il test di Medicina?

“Essere o non essere, questo è il dilemma” diceva il celebre Amleto shakespeariano, il vero dubbio però dello studente che decide di iniziare a prepararsi per il test di Medicina è un altro:

“Comincio o non comincio?” e soprattutto:

“Quando comincio a studiare per il test di Medicina?”

Non so voi, ma dopo aver deciso di tentare il test di Medicina, all’inizio di quinta superiore, mi sono ritrovato con un dubbio amletico in testa “quando inizio a prepararmi”. Perché fra la maturità e i mille impegni da liceale non sapevo proprio dove trovare il tempo per la preparazione e soprattutto quanto tempo mi sarebbe servito.

Sicuramente se chiederete consiglio in giro ne sentirete di tutti i colori.

C’è chi vi dirà che per preparare il test di Medicina ci va un anno intero, chi ancora vi dirà che ha studiato tutto in due mesi e  l’amico ansiogeno vi chiederà quanti argomenti avete già fatto.

A inizio quinta superiore mi ero trovato in questa situazione e non sapevo a chi dovessi dare retta. Però poi ho capito che c’è solo una tipologia di persone che ha ragione.

Quale?

Nessuno.

Ognuno di noi ha bisogno dei suoi tempi e dei suoi metodi. È inutile che ascoltiate sia chi vi ha detto che due mesi sono abbastanza sia chi vi ha detto che serve un lustro per studiare. Potrà sembrare una frase filosofica, ma dobbiamo essere in grado di capire noi stessi.

Dobbiamo sapere quali sono le nostre basi, per sapere da dove iniziare. Dobbiamo imparare a capire i nostri ritmi e i nostri tempi. Dobbiamo trovare il metodo di studio migliore per noi.

Per iniziare a studiare al meglio per il test di Medicina, dobbiamo conoscerci.

Quello che si può fare in primo luogo è sicuramente capire da dove partiamo.  Non si può costruire una casa senza sapere se le fondamenta ci siano e soprattutto se siano solide. E sicuramente una cosa che può dare una grossa mano è fare una simulazione.

Una simulazione? Adesso? Senza sapere e aver studiato nulla?

Sì, proprio adesso, senza sapere nulla, a mente fredda. Solo per capire e mettersi a tu per tu con quel dannato test. Consideratela come la “simulazione zero”, non è importante il tempo che ci impiegate o il punteggio che fate, l’importante è che riusciate a farvi un’idea di cosa sapete e di cosa non sapete.

La simulazione a freddo è quello che consigliamo a tutti gli studenti che si preparano al test di Medicina con noi.

Lo so, probabilmente andrà malissimo, ma non è questo il punto.

Questa simulazione ha lo scopo di farti capire i tuoi punti forti e i tuoi punti deboli, farti conoscere cosa deve migliorare in tempi brevi, qual è la sezione in cui ti senti più a tuo agio e quella invece che ti fa più paura.

Ti fa prendere consapevolezza.

Una volta che hai completato la simulazione, controlla le soluzioni della prova.

Ma, occhio, non controllarle in modo passivo.

Seguimi:

Prendi un foglio bianco e dividilo in 5 quadranti, ognuno dei quali corrisponde ad una diversa sezione del tuo test (il quadrante di Biologia, quello di Matematica, quello di Fisica etc., tralasciamo per un attimo Cultura Generale che è quella su cui abbiamo meno potere)

Compila ogni quadrante scrivendo, in relazione alla sezione a cui è riferito, queste informazioni:

? A quante domande hai risposto
? Quante risposte corrette hai totalizzato
? Quanti errori hai totalizzato
? Il punteggio relativo alle risposte corrette
? Il punteggio (in negativo) relativo agli errori
? Il totale del punteggio

In questo modo hai scomposto la tua prima simulazione in assoluto in dei dati che puoi interpretare, per capire effettivamente come migliorare, in modo concreto, le tue performance.

Nella sezione di Biologia hai risposto a molte domande ma hai totalizzato un punteggio molto basso? Sicuramente i troppi errori hanno determinato questa brutta prestazione, quindi hai delle lacune importanti da colmare.

Nella sezione di Chimica hai risposto a poche domande? Sicuramente la tua preparazione non era sufficiente per rispondere a quei quiz, quindi c’è bisogno di gettare le basi per poi gradualmente potenziare la consapevolezza della materia.

Capisci quanto è importante iniziare ad esercitarsi da subito?

Una volta fatta e corretta la simulazione, prendi il programma ministeriale. Se in questo momento non è stato ancora pubblicato, non preoccuparti: quello dell’anno scorso andrà benissimo, di anno in anno infatti il MIUR non lo modifica moltissimo (anzi è praticamente zero). E adesso mettiamoci a confronto con quella enormità di cose da sapere.

Su quanti punti del bando ministeriale ti senti sicuro?

Se la risposta è “su tanti”, fate attenzione o rischierete di pensare di essere quasi pronti e la vostra preparazione quindi ne risentirà. Al contrario se la risposta è poche, non abbattetevi.  È meglio scoprire di sapere poche cose a fine ottobre o a metà giugno? A voi la scelta.

La prima volta che ho letto il programma ministeriale del test di Medicina non l’ho presa benissimo, devo essere sincero. Però poi ho capito che l’importante non è quante cose non sai, ma quante ne sai. Perché quelle sono le basi da cui partire per migliorare.

E soprattutto, prima inizi, più tempo hai per aggiustare il tiro.

Sapete qual è stato il mio più grande errore la prima volta? Che ho fatto la mia prima simulazione del test di Medicina a metà giugno, e solo allora mi sono accorto di quante cose non sapessi e del fatto che avevo iniziato a studiare troppo tardi.

Qualcuno però potrà dire:

“Ha senso fare ora una simulazione se ho intenzione di iniziare a studiare per il test di Medicina fra uno, due o tre mesi?”

Assolutamente sì. Perché così abbiamo tutto il tempo per capire e prendere atto della nostra situazione e da lì iniziare a prepararci.

Ma bisogna anche prepararsi per la maturità.

E come fare a conciliare le due cose?

Sicuramente ognuno di noi deve valutare quali siano le proprie priorità, e con ciò non intendo dire che bisogni sottovalutare la maturità, anzi è sicuramente molto importante per un liceale, essendo la conclusione di un percorso. Ognuno di noi deve capire in base alle proprie priorità come conciliare le due cose. Io personalmente la prima volta avevo provato a studiare per il test un paio di ore a settimana, iniziando già verso novembre/dicembre.

Piano miseramente fallito.

Si sa come vanno le cose, almeno nel mio caso, inizialmente ero molto motivato e determinato ma poi fra interrogazioni, verifiche, sport, amici, scuola di musica e chi più ne ha più ne metta, ho lasciato andare quest’idea iniziale.

Cos’ho imparato? Che se si fa un programma questo va rispettato il più possibile. Può essere difficile, e sicuramente lo sarà, ma è importantissimo non perdersi per strada, ed essere costanti. Se decidete di iniziare a studiare a novembre, piuttosto che a gennaio o quando ritenete che sia meglio per voi, fatelo.

Può essere un po’ eccessivo, però tenete presente che tutte le volte che non rispettate il vostro programma sono chance in meno di passare il test. Attenzione, sto cercando di fare meno “terrorismo psicologico” possibile, ma a mio avviso la difficoltà più grande del test è proprio questa: riuscire a studiare in modo costante senza arrivare alla fine con l’acqua alla gola. Perché se questo si può fare con una verifica, che può essere recuperata la volta dopo, con il test non si può fare.

Ma quindi comincio o non comincio? Se comincio non devo mollare più. Una volta che parto non mi devo fermare, perché se inizio a studiare e poi interrompo per una settimana, questa settimana diventeranno due e poi tre, e poi un mese e poi due, e poi sarà troppo tardi e mancherà sempre meno tempo.

Studiare per il test di Medicina non è facile, e non è facile neanche organizzarsi un percorso di studio efficace.

Se pensi di esser pronto a studiare, comincia.

Se pensi che avrai bisogno di tempo per quella determinata materia, comincia.

Se pensi che più in là non avrai il tempo e la concentrazione per studiare, comincia.

Comincia.

L’importante è che quando inizierai a studiare per il test di Medicina sarai consapevole che quello sarà il momento migliore per iniziare, che non sarà troppo presto, ma non sarà neanche tardi.

Saprai che starai facendo la cosa giusta, saprai che il tempo che sacrificherai sarà uno sforzo ripagato, quando vedrai accanto al tuo nome la scritta “assegnato”.

E da dove comincio?

Da qui, ti consiglio. Troverai centinaia di nostre dispense su molti argomenti del bando ministeriale. Se poi credi di aver bisogno di una mano più strutturata per organizzare il tuo percorso di studi, dai un’occhiata ai nostri Corsi di preparazione intensivi.

Un abbraccio,

Riccardo Cardone e tutta Pro-Med Family

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Pro-Med è una community lanciata e gestita da studenti universitari che si occupa di dare supporto a tutti coloro che vogliono studiare e lavorare nell’ambito medico sanitario. “Circondati di persone, non di libri” è quello in cui crediamo di più: avere delle persone su cui fare affidamento nei momenti difficili della preparazione per il test è cruciale. Nei nostri Corsi di preparazione l’ambiente che vogliamo si respiri è di familiarità, tranquillità, condivisione: sappiamo di cosa hai bisogno, perchè dal percorso che stai percorrendo ci siamo passati anche noi. 

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