Maturità e test di Medicina: come conciliarli al meglio

Ciao! Piacere, io sono Chiara, da poco entrata nella meravigliosa famiglia di Pro-Med e oggi proverò a darti un’idea e anche qualche consiglio su come sia possibile conciliare lo studio per la maturità e quello per il test di ingresso!

Questo è ciò di cui andremo a parlare oggi, buona lettura!

  1. So che vuoi andare all’Università, ma non disdegnare la scuola
  2. Programmare, che passione
  3. Non fare domani la simulazione che puoi fare oggi
  4. Il metodo delle “3F”
  5. Ricordati di vivere

È un anno impegnativo quello della quinta superiore, così denso di progetti da portare avanti, di priorità ribaltate, di studio, di risate, di sogni, di crisi di nervi…
Me lo ricordo bene il “mio” ultimo anno al Liceo e mi ricordo che era strano, perché alternavo momenti di euforia per il nuovo futuro che mi attendeva -con tutte quelle novità che ti danno vita, ti animano e ti fanno sentire vivo- a momenti di crisi, di smarrimento e totale mancanza di controllo sulla mia vita.

È stato così per me, e magari anche tu stai vivendo qualcosa di simile, senza dimenticare che con l’emergenza sanitaria legata al COVID-19 ora è tutto ancora più complesso, se possibile.

Ma quello che richiede davvero molte energie è la proiezione al futuro. A 18/19 anni la mente, i pensieri e i progetti sono finalizzati al futuro, c’è poco da dire. “Cosa andrò a fare all’università? Ma sarà la scelta giusta? E se poi cambio idea? Ma devo seguire le mie passioni o la possibilità di fare carriera un domani?”…
Non ti preoccupare, ci sono passata anche io, so come ci si sente. E per tranquillizzarti, prima di passare al vivo di questo articolo, ti posso raccontare brevemente la mia storia: Liceo Classico, 5 anni densissimi di emozioni, ero entrata sapendo che avrei fatto Lettere, sono uscita convinta di voler essere un medico. Ne avevo la certezza sì, ma non ero abbastanza motivata, ho sbagliato completamente metodo di studio e avevo la testa altrove, tutti ingredienti essenziali per non superare il test di ingresso… cosa che mi è successa, ma indovina? Ora sto studiando Medicina dove volevo e riesco ad apprezzare ancora di più il successo di avercela fatta perché un anno di un’altra facoltà mi ha aiutato a capire qual era il mio posto, dove avrei dovuto essere.

Ma torniamo a noi. Ora sì che entriamo nel vivo di questo argomento!

1- So che vuoi andare all’Università, ma non disdegnare la scuola

Non so come sia per te e i tuoi compagni, ma la tendenza in quinta superiore è quella di “non vedere l’ora di uscire da qui”, mi sbaglio? Ti dirò, anche io ho avuto questa voce nella testa per tutto l’anno, ma ricordati che molti argomenti che studi alle superiori negli ultimi anni (a seconda ovviamente del tuo indirizzo) ti tornano poi utili al test. La Fisica, Matematica, Chimica, Biologia e Cultura Generale presenti nel quiz hanno le basi nelle pagine dei libri che ora stai studiando (e anche un po’ odiando forse).

Allora ti do questo piccolo ma importante consiglio: studia con lo stesso entusiasmo e forza di volontà che metteresti nello studio per il test di ingresso, vedrai che poi molte cose tornano utili e avrai già delle buone basi, e probabilmente non avrai bisogno di ripartire dal principio.

Un’altra piccola chicca con cui io mi ero trovata benissimo già dalla terza e quarta superiore è questa: quando studi un argomento per scuola (che sia anatomia, piuttosto che la cellula o le redox) approfondiscilo e fai già quiz “test-like per solidificare l’apprendimento di quella data materia. Se hai già dei manuali di quiz affidabili e divisi per argomento vanno benissimo, ma ne puoi trovare molti o addirittura costruirli tu, per allenarti a risolvere questa tipologia di esercizi, perché, si sa, il test è costruito proprio così…

Quindi cerca di darti la giusta motivazione per affrontare quest’ultimo anno, con la consapevolezza che i pomeriggi di studio, se fatti con dedizione e curiosità, poi ti potranno ripagare in futuro!

2- Programmare, che passione

Conosco davvero poche persone che raggiungono obiettivi alti, che arrivano dove vogliono arrivare, che non pianifichino il loro tempo e che non facciano un “piano di battaglia”. È facile vivere alla giornata senza un minimo di organizzazione se non ti aspetti un “di più” dalla vita, come può essere un nostro amico, chiamiamolo Edmondo, che fa il minimo indispensabile per superare l’anno, che ha già un posto di lavoro nella fabbrica di papà e non ha particolari ambizioni di altro genere.

Tu invece, se sei qui a leggere questo articolo, vuol dire che qualche sogno nel cassetto lo hai e che, la butto lì, probabilmente non sei nemmeno dispost* a fare le cose male e a metà.

Allora fare un bel programmino potrebbe davvero tornarti utile per riuscire a organizzare bene le tue ore, per avere già un’idea ben chiara di ciò che devi fare e per evitare di perdere tanto, ma davvero tanto tempo prezioso.

Ora le modalità sono le più svariate: c’è chi adora farsi tabelle a computer, chi giorno per giorno si scrive cosa c’è da fare, chi si costruisce dei meravigliosi calendari, ma in tutto ciò non perdere l’attenzione dal tuo focus: la produttività.

Hai due grandi obiettivi davanti a te, ovvero la maturità e lo studio per il test di ingresso, che hanno punti di contatto e altri di assoluta diversità, che ho voluto raccoglierti brevemente qui (magari a te ne vengono in mente anche altri!):

 

DIFFERENZE MATURITÀ-TEST DI MEDICINA
MATURITÀ TEST DI INGRESSO
 

·      Metodo di studio finalizzato a verifiche e interrogazioni

·      Più materie, collegamenti tra materie, studio più generalizzato

·      Metodi di verifica delle competenze lunghi (temi, esercizi lunghi, risoluzione problemi complessi)

·      Discorsivo, saper esprimersi bene

·      Richiede tanta teoria

 

·    Metodo di studio finalizzato a quiz a risposta multipla

·    Meno materie, più specifiche, studio puntuale

·    Quiz a 5 risposte possibili per verifica delle competenze, necessario esercitarsi su puntualità e sintesi

·    Diretto, saper dare una risposta giusta velocemente

·    Richiede teoria e tanta pratica

Ora, potremmo paragonare la maturità a una corsa campestre e il test di ingresso a una gara di velocità su 100 metri piani. Cambia quello che è il tempo di verifica, ma attenzione che per entrambe le competizioni ci sono mesi, anni di duro lavoro e preparazione mirata e specifica.

Parti da “cosa devo studiare/fare” per l’una e per l’altra prova, struttura un piano anche giornaliero con gli argomenti da studiare e gli esercizi assolutamente indispensabili da fare per solidificare l’apprendimento di entrambi, ma soprattutto per il test di ingresso e ricordati di essere il più sincero possibile con te stesso! Non puoi studiare in un giorno tutto D’Annunzio o fare in mezzo pomeriggio i 500 quiz sul metabolismo del glucosio.
Sii realista quando crei il tuo piano di combattimento!

3- Non fare domani la simulazione che puoi fare oggi

Ebbene sì, ti devo proprio fare questa confidenza: uno dei motivi per cui non ho passato il test la prima volta è sicuramente lo scarso esercizio. Mi ero fatta degli schemi meravigliosi, mi ricordo ancora quello della circolazione, con il cuore perfetto, con tutte le freccette che uscivano e entravano, i colori diversi per le cose diverse e tutto magnifico… bene. Ma il test purtroppo non si supera con i disegnini carini e una dialettica che vi invidierebbe anche Socrate, no. Il secondo anno invece mi sono esercitata, tanto, tantissimo: avevo quiz che uscivano dalla testa e appena riuscivo facevo una simulazione -a dir la verità le simulazioni erano diventate il mio “post-pranzo-prima-di-mettermi-a-studiare-preferito”.

E la cosa importante è che non ho aspettato di aver finito di studiare il programma ministeriale a memoria per mettermi lì a scrivere centinaia, migliaia di “A,D,E,C,C,D,A…”, perché se si ragiona così ci si trova davvero troppo tardi a esercitarsi. Inizia appena puoi a fare esercizi, piano piano, seguendo anche un po’ il tuo istinto. Sappi che comunque all’inizio è davvero pesante fare esercizi, ci si sente anche un po’ ignoranti ogni tanto. Ma fidati che è meglio fare una simulazione completa da 17.4 punti oggi, che trovarsi a due settimane dal test a svolgere la prima in assoluto.

Quello dei quiz, degli esercizi e delle simulazioni è un ottimo modo per tenersi in allenamento anche quando hai periodi più intensi di studio per la maturità, perché hai l’occasione di mettere alla prova le tue conoscenze e di imparare nuove nozioni in poco tempo, a patto che finiti gli esercizi o la simulazione, tu ti fermi a guardare, capire e scrivere su un quaderno (se lo dividi anche per materia e argomenti mi fai felice, giuro) gli errori che hai fatto e le domande che non sapevi!

A proposito di ciò, ti ricordo che noi di Pro-Med sappiamo bene quanto siano indispensabili le simulazioni e ogni mese prepariamo nei minimi dettagli delle simulazioni commentate che tu e i tuoi amici potete svolgere per mettervi alla prova (se siete a buon punto con lo studio) o per capire il vostro punto di partenza (se invece avete appena iniziato ad approcciarvi).

4- Il metodo delle “3F”

Collegato a quanto ho appena detto, un penultimo consiglio può essere il metodo che ho appena coniato “delle 3F”, ovvero “Farsi Forza Funziona”. Cioè?! In soldoni, voglio dirti che studiare, che sia per la maturità o per il test di ingresso o per entrambe insieme, da soli è molto più svantaggioso rispetto a farlo con un gruppetto di persone. Insieme ci si danno consigli, si crea un gruppo affiatato, si condividono fatiche e scoperte, si confrontano simulazioni e spazio alla tua immaginazione per altre 1000 proposte sensazionali, basta che le parole d’ordine siano motivazione, determinazione e collaborazione.

È sempre bello avere dei compagni di viaggio, perché quando sei in difficoltà tu, ti aiutano loro e viceversa. E tutto ciò lo puoi creare tu, con le tue forze e la tua intraprendenza! Che sia un gruppo Whatsapp, che sia vedersi faccia a faccia o un appuntamento in video-call settimanale, a me basta non vederti piangere da solo/a sui libri perché pensi di non farcela o perché pensi di non poter raggiungere la vetta: se sei in cordata è davvero tutto più semplice.

5- Ricordati di vivere

Oh ma Chiara, quando finisci di scrivere?! Lo so, ma siamo arrivati alla fine, niente paura. Senza questo consiglio però tutto quello che ho scritto fino ad ora perde significato. Come ho detto la quinta superiore è densa… densa di emozioni, di cose da fare e di paure. E proprio per questo, dal cuore ti posso dire: ricordati di vivere. Quest’anno, come tutti gli anni passati e a venire, non tornerà e tu puoi aver sfruttato ogni secondo del tuo tempo, puoi aver imparato a memoria tutti i libri per la maturità, puoi aver svolto tutti i quiz esistenti al mondo, ma anche con tutto ciò c’è la possibilità che tu ti senta vuot*, infelice e che tu non trovi il senso di tutto ciò che hai fatto. Perché spesso quando si progetta tutto, si perde la magia dell’inaspettato e fidati che fa la differenza vivere l’anno della maturità, dal progettare l’anno della maturità.

Trova un equilibrio, ritagliati degli attimi di imprevisto, di “non-programmato”, perché così tutto acquisterà un sapore diverso e tu riscoprirai la bellezza di sapere non solo dove vuoi andare, ma anche il perché…

Con questo io ti saluto, ti auguro il meglio davvero e ti ringrazio perché scrivere a te mi ha fatto riaffiorare molto della mia quinta superiore, ricordati di viverla!

A presto, Chiara

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Pro-Med è una community lanciata e gestita da studenti universitari che si occupa di dare supporto a tutti coloro che vogliono studiare e lavorare nell’ambito medico sanitario. “Circondati di persone, non di libri” è quello in cui crediamo di più: avere delle persone su cui fare affidamento nei momenti difficili della preparazione per il test è cruciale. Nei nostri Corsi di preparazione l’ambiente che vogliamo si respiri è di familiarità, tranquillità, condivisione: sappiamo di cosa hai bisogno, perchè dal percorso che stai percorrendo ci siamo passati anche noi.

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