Il tessuto muscolare liscio, striato e cardiaco: un viaggio nell’istologia

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Credo sia giunta proprio l’ora di fare un po’ di muscoli! No, non scherzo, oggi parliamo proprio di tessuto muscolare: non sarà come una seduta di palestra ma ci si avvicinerà, te lo assicuro.

Partiamo con questo: Il tessuto muscolare è un tessuto specializzato nella contrazione, nel senso che è composto da cellule che hanno proprietà contrattili.

Possiamo distinguere 3 tipi di tessuto muscolare :

  • Striato scheletrico
  • Striato cardiaco
  • Liscio

I tessuti muscolari sono tutti originati dal mesoderma, ad eccezione di una piccola frazione di cellule muscolari lisce che derivano dalle creste neurali. Ma cos’è il mesoderma, una malattia? Certo che no, e ci pensiamo noi a ricordarti cos’è, prova a dare un’occhiata qui

Fatta questa premessa, iniziamo con il tessuto muscolare scheletrico.

Tessuto muscolare scheletrico

Partiamo dalle cellule di questo tessuto: sono chiamate fibrocellule muscolari.

Descriviamole  in modo schematico:

  • Plurinucleate e allungate.
  • Possiedono all’interno un citoplasma quasi interamente occupato dalle miofibrille, ovvero le strutture contrattili. Il tratto di miofibrilla compreso tra le due linee Z contigue viene chiamato sarcomero. Il MIUR ogni due anni caccia una domanda sui sarcomeri; noi, anche in questo caso, abbiamo pensato a te … non serve ringraziare! Ecco una dispensa completa sul processo di contrazione muscolare.
  • Nuclei sempre schiacciati nelle zone periferiche della cellula.
  • Presenza di molti mitocondri (serve tanta ATP per far funzionare a dovere la contrazione muscolare).
  • Esteso reticolo sarcoplasmatico (Reticolo sarcoplasmatico=REL), che è una fonte importante di calcio, ione fondamentale per la contrazione muscolare
  • Presenza di tubuli T, che nella loro interezza compongono il sistema T.  Mi voglio soffermare un attimo su questo, perchè molti non hanno idea di questo particolare. Cos’è un tubulo T? E’ un’invaginazione della memb
    Grafica presa da medicinapertutti.it

    rana plasmatica della fibrocellula muscolare (detta anche sarcolemma) che, insieme alle cisterne terminali del reticolo sarcoplasmatico, forma la cosiddetta triade del reticolo. 
    Ogni sarcomero ha due tubuli T, posizionati a ridotto della linea Z
    . La linea Z ha una cisterna terminale sarcoplasmatica per ogni lato e queste due cisterne sono “divise” da un tubulo T, che decorre trasversalmente alla fibrocellula muscolare.

  • Grandi quantità di mioglobina, fondamentale per immagazzinare ossigeno.
  • Presenti anche cellule satelliti, normalmente quiescenti, che si attivano in seguito a danneggiamento del muscolo o in risposta ad un esercizio fisico intenso.

Ma ora una domanda fondamentale.

Perché il tessuto appare striato?

Ti propongo due immagini, una sezione longitudinale (che vuol dire tagliata per lungo, a sx) e una trasversale (che vuol dire tagliata per il lato corto, a dx), e ci ragioniamo assieme.

     

Tale tessuto muscolare è detto striato in quanto è ben visibile un bandeggio (successione di bande chiare e scure). Tale bandeggio è dovuto alle caratteristiche morfologiche dei sarcomeri.

Infatti, a livello delle bande I si trovano solo i filamenti di actina; per questo la banda I appare più chiara rispetto alla banda A che, contenendo anche i filamenti di miosina, risulta più scura.

Infatti sono proprio le caratteristiche morfologiche dei sarcomeri all’interno delle miofibrille che rendono poi le fibre striate, e di conseguenza anche il tessuto muscolare scheletrico stesso.

Ora veniamo al tessuto muscolare cardiaco.

Tessuto muscolare cardiaco

Come già detto, anche questo tipo di tessuto deriva dal mesoderma.

Le cellule muscolari in questo caso vengono chiamate cardiomiociti. Questa tipologia di cellule le troviamo solamente nel cuore e anche nella parte iniziale delle vene polmonari.

Anche questa tipologia di tessuto muscolare è striato perché presenta la caratteristica unità contrattile ovvero il sarcomero. Tuttavia, i miofilamenti non formano miofibrille come nel tessuto muscolare striato, ma compongono dei fasci.

Lascia che te lo faccia vedere bene con un’immagine.

E’ importante far presente che, a differenza delle fibre muscolari, i cardiomiociti non sono un sincizio.

Sai cos’è un sincizio? Un sincizio è la fusione di due o più cellule tra loro (nel caso del muscolo scheletrico saranno le cellule precursori chiamati mioblasti) con la formazione di una sola cellula multinucleata.

I cardiomiociti presentano un unico nucleo, quindi non sono sincizi.

Altra cosa molto importante è l’innervazione. Il tessuto cardiaco risulta innervato dal Sistema Nervoso Autonomo. Attenzione però: l’azione di quest’ultimo non induce la contrazione cardiaca (a quello ci pensa il nodo seno atriale (SA)) ma regola frequenza e forza della contrazione. Quindi ecco una frase che devi tatuarti, ma che avrai sicuramente già in mente:

Tessuto muscolare cardiaco=contrazione involontaria, innescata dal nodo seno-atriale

Vuoi avere più chiaro l’apparato cardiocircolatorio? Abbiamo scritto una dispensa gratuita, clicca qui per leggerla.

Infine, altra caratteristica importante sono i dischi intercalari. Essi sono dei veri e propri punti di contatto tra i cardiomiociti nei quali sono presenti diversi tipi di giunzioni, che non ci interessa approfondire in questo momento.

Ultimo, ma non meno importante: il tessuto muscolare liscio.

Tessuto muscolare liscio

Partiamo subito col dire che nel tessuto muscolare liscio non sono presenti i sarcomeri. Infatti, come è visibile nell’immagine che ti propongo ora, non sono visibili bandeggi. Li vedi? Io no.

Il tessuto muscolare liscio è responsabile del movimento involontario, rispondendo a stimoli ormonali o nervosi (a differenza dell’amico striato scheletrico, responsabile dei movimenti volontari).

Altra considerazione da fare riguarda il tipo di contrazione, molto più lenta e prolungata.

Le cellule del tessuto muscolare liscio possiedono un solo nucleo e sono molto allungate, rotondeggianti e formano fasci.

Abbiamo detto che non sono presenti i sarcomeri:  cosa permette a queste cellule di contrarsi? Vediamolo assieme.

Sono presenti ovviamente delle strutture contrattili, in questo caso costituite da singoli filamenti di actina agganciate tra loro dai filamenti di miosina. Esistono delle strutture chiamate corpi densi, fondamentali perché capaci di collegare tra loro le varie strutture contrattili all’interno della cellula, permettendo la contrazione.

Ne risulta una contrazione maggiore (in termini di lunghezza) rispetto alle fibre muscolari.

Credo di aver finito, questo è tutto quello che ti serve per il test per quanto riguarda il tessuto muscolare.

A presto,

Davide Nepitali e tutta Pro-Med Family

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Pro-Med è una community lanciata e gestita da studenti universitari che si occupa di dare supporto a tutti coloro che vogliono studiare e lavorare nell’ambito medico sanitario. “Circondati di persone, non di libri” è quello in cui crediamo di più: avere delle persone su cui fare affidamento nei momenti difficili della preparazione per il test è cruciale. Nei nostri Corsi di preparazione l’ambiente che vogliamo si respiri è di familiarità, tranquillità, condivisione: sappiamo di cosa hai bisogno, perchè dal percorso che stai percorrendo ci siamo passati anche noi.

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