Il sangue e il processo di emopoiesi: un ecosistema perfetto

Benvenuta/o in una nuova dispensa Pro-Med! Oggi parliamo di un sacco di cose interessanti: partiremo con l’analisi degli elementi che compongono il sangue per poi arrivare al processo di emopoiesi, che fra qualche riga avrai più chiaro. Ci sei?

Il sangue

Il sangue è un tessuto connettivo liquido.

Ma da cosa è composto? Bene, sicuramente almeno una volta nella vita avrai fatto un prelievo per qualche analisi. Tramite prelievo infatti si ottiene un campione ematico che poi verrà centrifugato.

Cosa otteniamo dopo la centrifugazione? Una componente corpuscolata (45% circa, chiamata anche ematocrito) separata da un liquido giallognolo, il plasma (55% circa).

Il plasma è composto dal 90% di acqua e da circa l’8% di proteine (albumina, globuline, ecc). Vogliamo arrivare a parlare dell’emopoiesi, quindi mettiamo il plasma da parte e concentriamoci sull’altra componente.

Nella componente corpuscolata troviamo:

  • Eritrociti (globuli rossi)
  • Leucociti (globuli bianchi)
  • Trombociti (piastrine)

Analizziamoli velocemente, in modo schematico, uno ad uno.

Gli eritrociti, credo, li conosciamo tutti.

Sono presenti nel sangue per circa 4,5-5 milioni per mm3 rappresentando quindi la principale componente della frazione corpuscolata. Andiamo schematici a descrivere le loro caratteristiche:

  • Anucleati e senza organelli (ahimè, è tutta colpa del differenziamento terminale, vedremo).
  • Caratteristica forma biconcava.
  • Ricchi al loro interno di emoglobina fondamentale perché lega l’ossigeno molecolare e lo trasporta.
  • Metabolismo quasi totalmente dipendente dalla glicolisi (ovviamente, dato che non possiedono organelli).

Bene, passiamo ai leucociti.

I leucociti sono le cellule responsabili della risposta immunitaria. Nel sangue, sono presenti tra le 5000-9000 unità per mm3. Si dividono in due grandi gruppi: granulociti e agranulociti.

I granulociti sono:

  • Neutrofili : possiedono un nucleo con molti lobi. Sono coinvolti nell’attività fagocitaria contro organismi patogeni, difendendo l’organismo.
  • Eosinofili : possiedono un nucleo in questo caso con due soli lobi connessi. Anche loro possiedono attività fagocitaria.
  • Basofili : al loro interno contengono istamina ed eparina (stesso contenuto dei mastociti!).

Gli agranulociti sono:

  • Monociti : una volta arrivati nei tessuti matureranno in macrofagi (attività fagocitaria).
  • Linfociti : sono i responsabili della risposta immunitaria specifica e , in parte, di quella innata. All’interno di questa famiglia troviamo i linfociti T helper, linfociti T citotossici, linfociti T regolatori, i linfociti B e le cellule NK.

E come ultime, ma non meno importanti, le piastrine.

I trombociti, chiamati anche piastrine, sono dei frammenti cellulari. Sono presenti nel sangue intorno alle 150.000-400.000 unità per mm3. Le piastrine sono coinvolte nel processo di coagulazione del sangue.

Descritti quindi i componenti della frazione corpuscolata del sangue, ora possiamo finalmente parlare dell’emopoiesi.

Il processo di emopoiesi.

Il termine emopoiesi o ematopoiesi si riferisce alla formazione e alla maturazione degli elementi corpuscolati del sangue.

Grazie a questo processo infatti possiamo rinnovare eritrociti, linfociti e piastrine danneggiati o invecchiati.

La formazione di questi elementi avviene per opera degli organi emopoietici. Quali sono? Leggi bene:

  • Nell’embrione, la funzione emopoietica è presa in carico soprattutto dal sacco vitellino.
  • Poi, col passare del tempo, si sposterà in fegato e milza.
  • Alla fine della storia, il principale organo adibito a tale processo sarà il midollo osseo.

Il midollo osseo occupa i canali delle ossa lunghe e la fascia centrale delle ossa piatte. Alla nascita è chiamato midollo osseo rosso, successivamente prenderà il nome di midollo giallo a causa della presenza di tessuto adiposo (rimangono comunque porzioni di midollo rosso anche in età adulta).

All’interno del midollo rosso sono presenti cellule staminali emopoietiche che dopo una serie di divisioni daranno origine a progenitori della linea linfoide (da cui origineranno poi i linfociti) e mieloide (tutto il resto).

  • Eritropoiesi : Partendo da un progenitore, la prima differenziazione è in proeritroblasto. Quest’ultimo a sua volta differenzia in eritroblasto. Avvengono una serie di modificazioni, tra cui l’espulsione del nucleo, che portano la cellula ad uscire dal midollo rosso verso il circolo sanguigno ed a trasformarsi in reticolocita. L’ultima differenziazione sarà in eritrocita.
  • Granulocitopoiesi : Anche in questo caso si parte da progenitori che differenziano in mielociti (rispettivamente neutrofilo, basofilo, eosinofilo). Successivamente avvengono una serie di modificazioni, tra i quali la trasformazione del nucleo (ricorda come sono i nuclei dei granulociti e le loro differenze!), che portano alla formazione di neutrofili, basofili ed eosinofili
  • Monocitopoiesi : I monociti derivano anche loro, ovviamente, da precursori. Ricordiamo pertanto il monoblasto, da cui per differenziamento avremo il promonocito e successivamente il monocito.
  • Linfocitopoiesi : Partendo anche in questo caso da precursori, si formeranno tre “rami” principali ovvero ramo dei: Linfocita PRO-B (da cui origineranno i linfociti B), Linfocita PRO-T (da cui origineranno i linfociti T), Linfocita NK (da cui ovviamente origineranno le cellule NK).

Attenzione: il completamento della maturazione avviene nel Timo e non nel midollo osseo.

  • Trombopoiesi : Dal progenitore, lo stesso degli eritrociti, derivano anche i megacarioblasti. Avvengono quindi una serie di replicazioni senza fase M che portano alla formazione cellule chiamate megacariociti con corredo cromosomico (udite udite) 64n. Da qui, per frammentazione (praticamente esplosione) della cellula avranno origine le piastrine.

Spero ti sia stato utile,

Davide Nepitali e tutta Pro-Med Family

_

Pro-Med è una community lanciata e gestita da studenti universitari che si occupa di dare supporto a tutti coloro che vogliono studiare e lavorare nell’ambito medico sanitario. “Circondati di persone, non di libri” è quello in cui crediamo di più: avere delle persone su cui fare affidamento nei momenti difficili della preparazione per il test è cruciale. Nei nostri Corsi di preparazione l’ambiente che vogliamo si respiri è di familiarità, tranquillità, condivisione: sappiamo di cosa hai bisogno, perchè dal percorso che stai percorrendo ci siamo passati anche noi.

 

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su print
Condividi su email
small_c_popup-min

Prova la Scuola Online

Cliccando su “inizia” arriverai nell’area utente di questo sito, dove potrai effettuare la registrazione. Dopo averla eseguita, ti basterà accedere alla piattaforma per avere accesso alla prova gratuita della Scuola Online. Ogni giorno, per 3 giorni, vedrai aggiungersi nuovi contenuti. Partiamo!

Ultimi posti: quest’estate abbiamo organizzato, in 6 città italiane, dei Corsi di preparazione intensi e interattivi, per accompagnarti passo passo nel tuo cammino.