Come uno studente può creare nuove abitudini

Per raggiungere un posto mai visto prima dobbiamo percorrere una strada nuova, sconosciuta ai nostri piedi. Così, se vogliamo ottenere qualcosa di diverso, di nuovo, di più bello, se vogliamo trasformare una nuova idea in concretezza, dobbiamo intraprendere un percorso differente dal solito.

Dobbiamo cambiare strada, dobbiamo cambiare vita, sviluppando nuove abitudini che ci permettano di cambiare la nostra realtà.

Fare cose nuove significa uscire dalla comfort zone, subire un disagio, sentire la mancanza delle vecchie abitudini, che ci fanno sentire coccolati. Fare cose nuove significa demolire le abitudini non produttive e non efficaci nel raggiungere il nostro obiettivo, e costruirne di nuove da 0. Fare cose nuove significa metterci alla prova, pensare ma ne varrà la pena?

E convincersi che sì, ne varrà la pena. E sarà un’emozione positiva il sentirsi disorientati, se siamo consapevoli che ogni passetto contribuisce a portarci in un posto bello e migliore per noi.

Nuove abitudini allora, nuove e studiate per un avvenire più bello e stimolante. Lo stimolo è il punto di partenza, fermiamoci a pensare a quest’affermazione, a prima vista, banale.

L’obiettivo che guardiamo da lontano e che vogliamo fare nostro deve essere stimolante per noi, per quello che davvero vogliamo per la nostra vita. Spogliarsi delle aspettative altrui, degli stereotipi sociali di benessere e stabilità, è necessario alla riuscita del progetto nostro.

Abbiamo il coraggio di essere orgogliosi, di dire questo è ciò per cui io sono qui, di costruirci un posto felice a prescindere dal mondo esterno a noi. E affermare la nostra volontà, in primis a noi stessi, sarà il vero primo passo verso il posto felice.

Lo stimolo, la motivazione, è stato il nostro primo passo.

Abbiamo allora intrapreso un nuovo percorso, il giorno è strutturato in maniera diversa dagli altri che lo hanno preceduto poiché i gesti compiuti non sono più gli stessi. Non si sente la stanchezza e la noia delle nuove regole perché si è all’inizio, è tutto nuovo, il pensiero che domina è facile, il tempo passerà in fretta, il posto felice sembra vicino.

Poi, si inizia a giocare sul serio.

Dopo qualche settimana l’entusiasmo della novità sbiadisce, gli impegni presi iniziano a farsi sentire, e la tentazione di tornare al vecchio stile di vita bussa alla porta. Disorientati, goffi, senza un punto di riferimento che sia familiare agli occhi, sottoponiamo noi stessi all’incertezza mentre percorriamo un disegno ancora in corso d’opera, non completo. Il disegno lo stiamo tracciando noi, passo per passo, e non vediamo un tratto deciso davanti ai nostri piedi.

Più camminiamo, più ci abituiamo alle sfide della strada nuova, più fiducia acquistiamo nei confronti della scelta fatta e in noi stessi.

Dopo quanto tempo dallo stimolo iniziale nasce l’abitudine, ossia la familiarità, la fiducia nella nuova strada intrapresa?

Risposta molto soggettiva. Nel mondo dell’auto-aiuto e del self improvement è nato questo mito: per sviluppare un’abitudine bastano 21 giorni. “Per tre settimane rispetta il piano diligentemente, poi è tutto in discesa!”, dicono.

Ma non è nient’altro che un mito.

Il chirurgo plastico Maxwell Maltz (1899-1975) è divenuto celebre per i suoi lavori sull’incidenza della self image sulla reputazione che ognuno ha di sé . Maltz mise in risalto un pattern comune nei suoi pazienti: dopo circa tre settimane iniziavano a riconoscere come propria la regione del proprio corpo operata.

Un paziente iniziava a riconoscere di nuovo il suo volto allo specchio a seguito di una rinoplastica dopo quel lasso di tempo, più o meno. Maltz usò i suoi pazienti come campioni statistici e osservò alla fine che c’era bisogno di almeno 21 giorni per sviluppare una nuova abitudine. Almeno: condizione necessaria, e non sufficiente, allo sviluppo di un’abitudine.

Questo almeno è stato perso da orecchio ad orecchio, complici della scomparsa i venditori di corsi motivazionali tanto popolari oggi. Perché è allettante sentirsi dire che mi bastano 21 giorni per non sentire più il peso del rispettare una dieta dimagrante, per smettere definitivamente di fumare, per abituarmi ai pesi in palestra, per imparare a studiare ogni giorno e bene.

È allettante, ma non è vero.

È vero invece che le cose belle, le cose per la cui realizzazione bisogna uscire dalla comfort zone, hanno bisogno di tempo e cura costante.
È stato stimato che il vero tempo necessario a sviluppare una nuova abitudine è pari a 3-4 mesi, molto variabile a seconda del soggetto. Ma se oggi me ne sto sul divano invece di andare in palestra che sarà mai? Ma quelle 10 pagine non studiate entro oggi quanta differenza possono fare? Un caso isolato di ribellione in sé incide davvero poco in un percorso a lungo termine.

Ma hai la certezza che quello sarà un caso isolato? O può anche trasformarsi in un trigger che ti farà regredire ai vecchi tempi? Qui bisogna fare la differenza, e chiedersi: se me ne sto sul divano, cosa ho fatto di buono per me oggi?

Quelle 10 pagine domani non saranno solo 10 pagine, saranno 10 pagine più quelle che avrei comunque da studiare, e quindi farei il doppio del lavoro stabilito per domani.

Ogni giorno bisogna lavorare per costruire la nuova abitudine, per renderci persone migliori.

Ma in che senso migliori?

Migliori nel senso di più fiduciosi in se stessi, migliori nel senso di più competenti, migliori nel senso di più capaci di sfruttare il tempo a disposizione al meglio, migliori nel senso di più sereni quando poggiamo la testa sul cuscino la sera, migliori nel senso di meno angosciati verso il futuro, consapevoli del fatto che stiamo facendo tutto il possibile per costruircene uno più che soddisfacente. Migliori nel senso di sempre più felici.

Più siamo costanti e consistenti nel nostro stile di vita, più vediamo materializzarsi piccoli risultati che ci motivano ad andare avanti. Nuove motivazioni quindi, questa volta create dalla nostra persistenza, e quindi ancora più forti. Nuove motivazioni, si innesca un meccanismo a feedback positivo.

I risultati si fanno consistenti, gli obiettivi vengono raggiunti, l’adrenalina e l’entusiasmo della conquista alimentano la macchina dell’abitudine. E l’abitudine diventa tale, automatica, indispensabile per la nostra serenità.

Poiché capiamo che la nostra serenità dipende proprio dall’impatto che noi stessi siamo capaci di dare alle nostre vite, con le piccole vittorie di ogni giorno. Capiamo che la nostra felicità dipende unicamente da noi stessi. E allora ne vale la pena, tutta quanta.

Come procedere allora?

Qui una piccola guida che, ogni tanto, quando ti serve una spintarella o un pizzico di motivazione, puoi venire a rileggere:
1. Trovare l’obiettivo a lungo termine, quello che sarà il primo traguardo da raggiungere per cambiare in maniera determinante le cose. Esempio: riuscire a correre la mezza maratona, superare il test d’ingresso alla facoltà dei miei sogni, essere in grado di cucinare una buona carbonara, e così via;
2. Dividere l’obiettivo a lungo termine in piccoli obiettivi a termine più breve. Esempio: se tra un anno voglio riuscire a correre la mezza maratona, tra quattro settimane dovrò essere capace di correre per 2 km, o se voglio superare il test d’ingresso a medicina tra 6 mesi nei prossimi 2 devo diventare super nella materia con cui ho più difficoltà, et cetera;
3. Scrivere un piano giorno per giorno: compra una bella agenda, e per ogni giorno a disposizione scrivi una lista delle cose da fare nel quotidiano per raggiungere l’obiettivo a breve termine. È necessario includere nel piano qualche giorno, 1 o 2 a settimana, di riposo e svago. Per poterti ricaricare e dare sempre il meglio;
4. Raggiungere gli obiettivi a breve termine e usarli come nuova motivazione, e per essere fieri di sé , per amarsi un po’ di più;
5. In caso di deragliamento dai binari, ricordare che ogni giorno è un ottimo giorno per ricominciare: non deve per forza essere un lunedì, o il primo settembre, o il 7 gennaio. Va benissimo anche uno sfigato giovedì di aprile;
6. Cercare una persona di riferimento, vicina a te, che possa essere disturbata in ogni momento per darti la ricarica quando il divano vuole stritolarti. Magari una persona che abbia il tuo stesso obiettivo, con la quale si può instaurare un po’ di sana competizione;
7. Amarsi e essere consapevoli che ogni nuovo obiettivo raggiunto dimostra a noi, e a nessun altro, cosa siamo capaci di regalarci. Il resto del mondo può fare quello che vuole, noi continuiamo a costruirci da soli.

“La resistenza è una delle discipline più difficili, ma la vittoria finale è di chi resiste”.

A quanto pare è una citazione di Buddha. Io me la scrissi sulla testiera del letto durante la mia preparazione per il test d’ingresso alla facoltà di Medicina. Mi è servito posarvi gli occhi ogni sera prima di chiuderli.

Alla prossima. Resisti.

Sara Di Martino, tutor Pro-Med team Napoli.

A presto,

Pro-Med Family

_

Pro-Med è una community lanciata e gestita da studenti universitari che si occupa di dare supporto a tutti coloro che vogliono studiare e lavorare nell’ambito medico sanitario. “Circondati di persone, non di libri” è quello in cui crediamo di più: avere delle persone su cui fare affidamento nei momenti difficili della preparazione per il test è cruciale. Nei nostri Corsi di preparazione l’ambiente che vogliamo si respiri è di familiarità, tranquillità, condivisione: sappiamo di cosa hai bisogno, perchè dal percorso che stai percorrendo ci siamo passati anche noi.

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su print
Condividi su email
small_c_popup-min

Prova la Scuola Online

Cliccando su “inizia” arriverai nell’area utente di questo sito, dove potrai effettuare la registrazione. Dopo averla eseguita, ti basterà accedere alla piattaforma per avere accesso alla prova gratuita della Scuola Online. Ogni giorno, per 3 giorni, vedrai aggiungersi nuovi contenuti. Partiamo!

Nuovo Evento Online.

6 giugno. Dalle 14.30. Cosa faremo? Lo scoprirai quel giorno, tieniti libero quel pomeriggio.

Cliccando su "Iscriviti al Nuovo Evento Online " dichiaro di aver letto e accettato la nostra Privacy Policy

Ultimi posti: quest’estate abbiamo organizzato, in 6 città italiane, dei Corsi di preparazione intensi e interattivi, per accompagnarti passo passo nel tuo cammino.