Come iniziare a studiare per il test di Medicina

Eccoci qui, a iniziare un percorso nuovo e, chissà per quanti, spaventoso. Ma non ti preoccupare, perché oggi proveremo a fare un po’ di chiarezza su quello che può essere un buon “piano di combattimento” per vivere al meglio questo periodo che ti separa dal test di Medicina.

Ciò di cui parleremo si può riassumere in:

  1. Niente paura
  2. Come esercitarsi in modo efficace
  3. Partire dalle basi
  4. Darsi delle scadenze
  5. Sfrutta tutti gli aiuti possibili

Avrai moltissime domande in testa probabilmente: “Da che argomento devo partire? Quanti quiz devo fare? Quando devo iniziare a studiare?”… Ma non disperare: noi di Pro-Med siamo qui per te!

Giusto per informazione prima di iniziare, piacere! Io mi chiamo Chiara e sono da pochissimo entrata nella Pro-Med Family e sono davvero super grata di poter essere qui a scrivere per darti una mano a organizzare e progettare il tuo futuro. Ero io nei tuoi panni un paio di anni fa, quindi sono sicura di ricordarmi ancora certe dinamiche!

Il test di Medicina sicuramente è una tappa fondamentale nella vita di chi lo tenta: che si passi o meno, fare il test è una scarica di adrenalina allo stato puro, mi capirai meglio quando sarai lì, fidati.

Io ti posso dire questo avendolo svolto per due volte: una parte importante dell’esito del test di Medicina sta sia, ovviamente, nella tua preparazione ma anche nel tuo status mentale.
Il primo anno ero spaventata, insicura, sola e sicuramente non avevo idea di cosa stessi andando a fare, ma il secondo tentativo… eh, lì nessuno poteva fermarmi, giuro.
Non ero tranquilla,  normale, ma ero carica, anzi carichissima: socializzavo con le persone tra i banchi per alleviare un po’ la tensione (che è fisiologica! Davvero), scherzavamo sul test, fantasticavamo sulle possibili domande di cultura generale e condividevamo storie, le nostre storie. Perché alla fine su quei banchi, capirai, ci sono migliaia di vite, di storie e quando sarà il tuo turno, quando ti siederai lì, ricordati che non sei solo un numero su migliaia che spera di poter frequentare la sua università, ma sei un insieme magnifico di esperienze, fatiche, salite e emozioni. Non affrontare il test solo con la mente, questo ti posso consigliare, ma metti invece tutt* te stess*, ne vale la pena.

Eccoci allora e iniziamo a vedere passo passo dei semplici consigli per iniziare ad approcciarsi allo studio per il test.

1- Non disperare!

Intanto, punto chiave di questo articolo, ma in generale di tutta la tua carriera futura: don’t panic! Era stato uno dei miei errori la prima volta che ho provato il test di Medicina (ebbene sì, l’ho provato due volte) e tornando indietro ci farei più attenzione.

Cosa voglio dire? Che sostanzialmente non ha senso sprecare energie e subire passivamente tutte quelle domande che abbiamo in testa. Non fraintendermi! È giusto farsi domande, ma occhio a non farti bloccare da esse, che sanno essere una brutta bestia quando si parla di motivazione e produttività. Poniti le domande che ti spronino a rendere al massimo, a fare sul serio e a svegliarti voglioso di metterti all’opera, e non quelle che ti abbattono, che uccidono le tue ambizioni e i tuoi sogni!

Svegliati la mattina chiedendoti cosa puoi imparare di nuovo oggi, perché mai i gas nobili non reagiscono più di tanto, come mai abbiamo muscoli che si contraggono senza neanche che la nostra volontà lo sappia o come diavolo funziona il rene. E non domandarti: “Ma tra tutti quelli che provano il test, vuoi che lo passi io?”,  “Ma non ce la farò mai a fare bene la maturità e passare al test…” oppure “Eh vabbè dai, tanto anche se non realizzo un sogno che succede?”. Questo intendo!

2- Se non ti metti alla prova esulti solo a metà

Punto numero due: andiamo più nel concreto. Studiare per un test di ingresso è ben diverso rispetto a studiare per una verifica delle superiori! Altro errore bello grosso che ho commesso io la prima volta.

Cioè, al test non passa chi ha gli appunti più belli e colorati, non passa chi studia tutto la notte prima e non passa quello che vuole copiare e fare il furbo. Passa chi ha dedicato tempo e si è esercitato. Si è esercitato tanto e bene. È necessario senza dubbio un periodo di studio da libri, dispense e spiegazioni, ma non è sufficiente! (vedi come la logica la trovi dappertutto eh?)

E nel concreto cosa vuol dire, Chiara?! Vuol dire che devi mettere alla prova le tue conoscenze affinché si solidifichino e svaniscano i dubbi. Che nel concreto può voler dire:

Fare quiz, tantissimi quiz: storia già sentita, ma so che è difficile mettersi lì a segnare un centinaio di crocette al giorno o chissà quante. Ma al test non ci sono domande aperte, ma quiz a risposta multipla, e come facciamo ad affrontarli se non li “mastichiamo” già da un po’ di tempo?

Pro-Med punta molto anche sulla pratica grazie ala sua piattaforma di corsi online (la Scuola Online) e simulazioni gratuite e preparate in modo eccellente (te lo dico da ex-utente Pro-Med, mi hanno proprio salvata), quindi se puoi cerca di sfruttare tutti gli spunti e le iniziative utili.

→ Aiutarsi con qualche compagno motivato almeno quanto te: non voglio dire di fare selezione di amici (per carità!) ma capisci che un conto è studiare con qualcuno che ha voglia di fare, di imparare e di sbagliare per capire meglio, e un altro paio di maniche è studiare con qualcuno che fa pausa caffè ogni 2 minuti e mezzo, mette like su Instagram invece di mettere crocette e fa “alla meglio” quello che tu vuoi vare “al meglio”.

3- No basi, no party

OK tutto, Chiara, ma io cosa devo studiare?

Partendo dalle basi, è importante sapere che il MIUR pubblica ogni anno il “Bando del concorso”, ovvero un documento dove c’è scritto tutto, da modalità del test, alle date, agli argomenti. È molto importante leggerlo con attenzione per avere un’idea molto più chiara di cosa è richiesto sapere e quali sono i passaggi burocratici essenziali. Nel Bando c’è anche una magnifica lista di argomenti (che in realtà spaziano moltissimo) che possono farti capire su cosa c’è da lavorare di più, per prepararti al test di Medicina in modo impeccabile.

Il mio consiglio è: se alle superiori non hai visto la chimica neanche con il binocolo, magari inizia da lì, cercando di capire le basi prima di tutto, perché non puoi bilanciare una redox se non sai cosa siano gli ioni e non puoi capire la geometria delle molecole se non conosci l’esistenza degli elettroni di valenza.

Non avere paura e non vergognarti: senti di dover partire da “cos’è la materia?” va bene! Parti da lì, ma parti, davvero.

Ci sono persone che magari per paura del giudizio si lanciano a capofitto in argomenti complessi senza aver consolidato le basi, e allora lì casca il palco.

Non esiste un metodo identico per tutti per studiare, te lo costruisci pian piano tu, te lo cuci addosso e una volta che ti calza bene, vai che è una meraviglia!

Ciò che ti posso consigliare è: organizzati, dividi ogni materia (Fisica e Matematica, Biologia, Chimica, Logica e Cultura Generale) in macro-argomenti e ognuno in sotto-argomenti. Fai un’autoanalisi sincera e obiettiva che ti permetta di capire per ogni argomento e materia a che livello di preparazione iniziale ti trovi, in termini di conoscenze pregresse da studio personale o dalle superiori; una volta fatto ciò, ti consiglio caldamente di iniziare a studiare, leggere, informarti e fare quiz sugli argomenti e le materie in cui sei un po’ più insicuro e dove hai delle lacune. Una volta che hai studiato per bene un argomento, come ti suggerivo poco sopra, esercitati: fai quiz, esercizi e simulazioni mirate o complete, vedrai che con un po’ di tempo anche il Ciclo di Krebs diventerà se non proprio tuo amico, almeno leggermente meno nemico….

4- Darsi delle scadenze

I grandi giorni, le date importanti sembrano sempre distanti nel calendario, sempre così lontani… Ma quante volte, magari è già capitato anche a te, succede di trovarsi in ritardo a studiare per una verifica, per un esame, non si ha il regalo pronto per il compleanno o per Natale. È giusto e se vogliamo anche molto furbo mettersi delle scadenze fisse, date chiave, punti fermi: “entro questo giorno finirò la cellula, o completerò gli esercizi sul capitolo della termodinamica”.

Attenzione! Questo suggerimento non ha affatto l’obiettivo di crearti ansie inutili e crisi di nervi perché non rispetti la scadenza, anzi, tutto l’opposto! Lo scopo di darsi delle “date limite” è poter vivere il periodo di preparazione con maggior tranquillità, perché si sa che rispettando -nei limiti dell’umanità e degli altri impegni che puoi avere- la tabella di marcia che ti sei creato arriverai a tot giorni ad aver completato tutto ciò che ti eri prefissato.

Puoi partire per esempio a segnarti nel calendario un passo importantissimo (e a mio avviso lo puoi fissare anche per oggi pomeriggio o domani!), ovvero “prima simulazione” perché è un po’ come se così tu dicessi a te stesso che vuoi fare sul serio, che ti vuoi rimboccare le maniche e partire! E non ti preoccupare se non andrà benissimo: se sei competitivo e determinato come me, non stento a immaginare che possa farti male vedere un punteggio più basso di quello che ti aspettavi, ma almeno così saprai da dove parti e dove vuoi arrivare! Poniti obiettivi, grandi e piccoli, nella preparazione al test di Medicina come nella vita di tutti i giorni: i grandi per festeggiare come si deve e i piccoli per motivare piano piano te stesso, per ricaricarti, saranno un po’ come le briciole di pane per Hansel e Gretel.

5- Un aiuto da chi ne sa davvero, mai dire di no

Un ultimo consiglio spassionato da una ragazza che ha un po’ di esperienza alle spalle: è molto più facile capire un concetto con qualcuno che te lo spiega. Cioè ci puoi arrivare anche da solo, ma ci metterai molto di più e toglierai tempo ad altro. Esempio: studiando per il test avevo perso troppo (dico “troppo” per non specificare le ore effettive) per capire concretamente quanto DNA c’è nel nucleo in ogni fase del ciclo cellulare, cosa si separa e quando, come avviene la ricombinazione e tutto il resto. Bene. La mia professoressa a lezione ha liquidato l’argomento in modo chiarissimo e senza ombra di dubbio in una lezione. Questo per dire che ci sono modalità di apprendimento che possono tornarti utili per delucidare qualche dubbio amletico che ti risuona dentro da anni.

Occhio però: “Devi saper riconoscere una fake news da una notizia vera” (cit. per i migliori).

Quindi non tutto ciò che trovi in giro è chiaro, limpido, corretto e affidabile.

Per quello che ti posso dire io della mia esperienza, Pro-Med con le sue dispense, corsi e quiz è stato essenziale (e no, non mi hanno pagato per dirlo ahaha), perciò occhio alle fonti che usi!

Quindi giusto per ricapitolare i punti salienti di questo primo approccio allo studio per il test:

  1. Poniti domande, ma domande giuste che ti spronino a conoscere e scoprire sempre di più;
  2. Che sia da solo o con qualche amico fidato, esercitati, mettiti alla prova, fai quiz, anche a costo di sentirti un po’ ignorante nell’argomento. Pian piano vedrai che i segni rossi diminuiranno e sarai sempre più sicuro di te;
  3. Per lo studio, se non hai già ricevuto ottime basi a scuola, parti dalle cose essenziali, dai concetti chiave alla base della materia (Biologia, Chimica, Fisica o Matematica che sia) per poi andare avanti e capire tutto più facilmente;
  4. Datti delle scadenze fisse: giorni e mesi precisi. E poniti obiettivi, grandi e piccoli, per avere sempre ben chiaro dove stai andando e perché;
  5. Sfrutta i contenuti di fonti accreditate per velocizzare la comprensione degli argomenti che trovi più difficili.

Come ultima cosa ci tengo a fare una nota veloce a Cultura Generale che, ahimè, può essere un po’ fastidiosa per alcuni. Lì è difficile fare un piano di studio, tanto è vasto il programma, ma comunque c’è qualcosa che si può fare: stare attenti alle news più rilevanti, ascoltare podcast di attualità, informarsi sulla storia più contemporanea…

Tutto questo senza togliere tempo essenziale allo studio delle altre materie, che sono più “circoscritte” e quindi più facilmente studiabili.

“Sfrutta” a fin di bene nonni, genitori o parenti appassionati di letteratura, storia o politica per farti raccontare a pranzo, a cena o al telefono quello che sanno! Io ho fatto in questo modo, e oltre a ricordarmi bene ciò che mi hanno detto, ho anche riscoperto il valore di molte relazioni…

Aver letto questo articolo è il primo passo per un gran bel cammino, ma fidati che se lo vivi con fiducia e passione e se ti circondi delle persone giuste, sarà ogni giorno magnifico e ne varrà la pena.

Noi di Pro-Med siamo qui per te, perché anche noi abbiamo affrontato tutto quello che stai passando e sappiamo che fa la differenza avere qualcuno che fa il tifo per te e ti aiuta.

A presto!

Chiara Fracas

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Pro-Med è una community lanciata e gestita da studenti universitari che si occupa di dare supporto a tutti coloro che vogliono studiare e lavorare nell’ambito medico sanitario. “Circondati di persone, non di libri” è quello in cui crediamo di più: avere delle persone su cui fare affidamento nei momenti difficili della preparazione per il test è cruciale. Nei nostri Corsi di preparazione l’ambiente che vogliamo si respiri è di familiarità, tranquillità, condivisione: sappiamo di cosa hai bisogno, perchè dal percorso che stai percorrendo ci siamo passati anche noi.

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